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PROGETTI

 

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SOLIDARIETA' E COSTRUZIONE DI ALTERNATIVE POSSIBILI

 

Lontano da noi ma sempre vicini a noi.

 

2016:

 

I progetti da realizzare in questo triennio 2016/2018 sono due: al primo posto, nell’ottica di recupero di ricchezza e limitazione dello spreco delle risorse del Pianeta, raccoglieremo e metteremo a disposizione nello spazio “Vasi Comunicanti” oggetti e abbigliamento che metteremo a disposizione ad offerta libera. Noi auspichiamo che questa Bottega Solidale, che aprira’a giugno 2016 con apertura tutti i sabato pomeriggio dalle 15,00 alle 18,00, in via Trieste 66, a S. Stefano Ticino, crei l’ occasione di lavoro per almeno una persona.

 

Il secondo progetto per il quale aspettiamo la disponibilita’del Comune di S. Stefano a fornire un locale, e’ la disponibilita’ di uno Spazio Aperto in cui Soci e non possano ritrovarsi per stare insieme e conoscersi, oltre che a mettere in comune e accrescere abilita’ e competenze.

 

SUGGERIMENTI & CONSIGLI

 

Sognare insieme è più bello

 

Se anche tu vorresti reallizzare un sogno, un progetto raccontacelo: potremmo realizzarlo assieme

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LO SPAZIO APERTO

 

Lo Spazio Aperto, pensato come luogo in cui incontrarsi e stare insieme tra adulti e bambini e tra donne. Per incontrarsi, conoscersi, discutere ma anche per non stare da soli. Un posto che speriamo diventi una scelta, un luogo dell' amicizia.

 

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LE NUOVE BICICLETTE PER I SEMINARISTI DELLA CONGREGAZIONE DELL' OPERA DELLO SPIRITO SANTO A MOROGORO, TANZANIA

 

UNA RICHIESTA D’AIUTO PER I SEMINARISTI (pdf)

 

Una bicicletta racconta la sua storia.

 

Ciao, sono una bici nuovissima e sono in servizio per conto …di Dio! No, non soffro di manie di grandezza. Io, con altre 29 bici, siamo appena arrivate qui a Morogoro per servire da destrieri a 30 giovani che hanno detto ‘SI’ alla proposta di Gesu’ di andare a lavorare nella Messe del Padre nostro. Loro sono i ‘consacrati del Signore’, noi i loro umili e fidi destrieri. Ogni giorno i seminaristi devono andare a scuola, studiare e poi tornare a casa. 30 km all’andata e 30 al ritorno. Prima che noi arrivassimo, il piu’ delle volte dovevano fare almeno uno dei due tratti a piedi: le bici del seminario erano davvero e non reggevano piu’ il duro lavoro. Che il seminario non potesse comprarne di nuove lo sapevano tutti…. E’ stato don Isdor ad avere il coraggio di chiedere aiuto…. Non e’ facile chiedere, specialmente quando tutti poi rispondono: "Siete talmente tanti a chiedere….". Ma don Isdor, tornato fresco fresco da roma con la sua laurea in teologia, appena entrato come insegnante al Seminario, lui ha osato chiedere aiuto per i suoi ragazzi…..ed eccoci qua’, tutte e 30 nuove fiammanti in servizio. Ma come in ogni storia che si rispetti vi mostrero’ i capitoli che hanno preceduto questo epilogo…..che forse non lo e’ ancora! Capitolo I: ‘La richiesta di aiuto’ Capitolo II: ‘Le prime bici’ Capitolo III: ‘Sottoscrizione a premi e premiati’ Capitolo IV: ‘30 bici per 30 seminaristi’ Capitolo V: ‘Ringraziamenti’. Tra pochi giorni padre Joseph Israel, il Superiore Generale dell’Ordine dello Spirito Santo verra’ personalmente a visitarvi per dirvi ma anche per invitarvi a non dimenticarvi del piccolo Seminario di Morogoro. Noi siamo fieri di portarli ma loro "pedalano"! Voi farete un sacrificio per aiutarli ma loro "vi porteranno ogni giorno in preghiera davanti al Padre"! Grazie per quanto avete fatto e per quanto vorrete fare. Venite a conoscerci, vi aspettiamo!

 

I RINGRAZIAMENTI DEL HOLY SPIRIT COLLEGE (pdf)

 

 

 

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La Lotteria

 

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I premiati dalle sottoscrizioni promosse da Oltreilconfine onlus

 

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GLI ALTRI SIAMO NOI

 

Mostra interattiva su pregiudizi, discriminazioni e capri espiatori

 

Giochi strumenti idee per una società interculturale

 

Dal 20 ottobre al 8 novembre 2014 presso la Casa Giacobbe (Magenta)

 

I SABATI: 25 ottobre, 1 novembre e 8 novembre, la mostra rimarrà aperta al pubblico per le visite delle famiglie e pubblico in genere (15:30-18,00)

 

PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI: Casa per la Pace Milano. Via Marco D’Agrate 11 20139 Milano www.casaperlapacemilano.it Ufficio 0255230332 Mail: info@casaperlapacemilano.it Responsabile: Merces Mas 3661591748

 

SI CERCANO VOLONTARI PER L’ACCOGLIENZA DELLE CLASSI: Mail: info@comitatopace.it Telefono: 02/9024617 - 3486502703

 

COSTI: La visita per ogni studente avrà costo di 1€ per le scuole della Ticino-Olona

 

 

La mostra interattiva “GLI ALTRI SIAMO NOI” è stata concepita come un circuito di attività, fumetti, indovinelli, cose osservare, da fare e da provare , portano al visitatore a riconoscere e a confrontarsi con alcuni meccanismi legati all’incontro con chi è diverso da noi: lo stereotipo, il pregiudizio, la discriminazione e il capro espiatorio sono alcuni dei temi affrontati..

 

L’iniziativa vuole un contributo alla diffusione della cultura della tolleranza , del rispetto e dell’apertura che renda possibile una migliore convivenza con le “diverse diversità “con cui sempre più siamo chiamati a misurarci.

 

Più che dare risposte l’obiettivo è quello di sollevare domande secondo l’idea che educare alla pace vuol dire spingere a pensare con la propria testa più che suggerire cosa pensare. L’idea originale della mostra interattiva è olandese, ed è stata tradotta e adattata alla realtà italiana dall’associazione PACE e DINTORNI (Milano). Pensata per ragazzi e ragazze da 8-9 a 13-14 anni, la mostra è però visitabile anche dagli adulti.

 

I ragazzi/e iniziano il percorso visualizzando una breve videocassetta introduttiva. In seguito il gruppo si divide a coppie e ogni partecipante riceve un passaporto nel quale potranno scrivere le scoperte e i loro punti di vista. Il passaporto dunque non serve solo come manuale per seguire il percorso, ma anche come quaderno di note che potrà essere utilizzato posteriormente a scuola.

 

Infine, ogni insegnante potrà ricevere il “Manuale per educatori” con proposte di attività didattiche per dare continuità agli argomentinelle varie materie. Un gruppo circa 20di ragazzi/e dovrebbe essere capace di realizzare il percorso autonomamente in due ore di tempo.

 

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OTTO ARGOMENTI

 

LE APPARENZE INGANNANO Gli alunni scoprono che la realtà a volte è diversa da quello che sembra. Cominciano a rendersi conto del fatto che la loro percezione è selettiva, che spesso giudicano troppo in fretta e che comunque ognuno/a di loro osserva le cose in modo diverso dai propri compagni.

 

VERO O FALSO? Cosa è vero e cosa è falso? Sono tondi tutti i palloni? Quelli di rugby non lo sono! Questa attività spinge i bambini a non accettare tutto senza riflettere e a porre e a porsi delle domande.

 

FATTO OD OPINIONE? “Rosso è un colore” è un FATTO. Il rosso è bello” è un’OPINIONE. In questa sezione si cerca di far sì che i bambini imparino a distinguere fra fatti e opinioni. Le risposte corrette producono una cifra che apre un lucchetto a combinazione. In questo modo accediamo alla sezione dove la “diversità “può essere un problema.

 

TUTTI TRANNE ME “Dicono che tutti i cinesi siamo uguali, ma io non assomiglio neanche a mia sorella!” Questo e altri esempi servono a introdurci nella natura delle generalizzazioni come meccanismo rischioso.

 

PREGIUDIZI “Le donne non sanno guidare” “gli handicappati non possono praticare sports ” Ï poveri sono pigri”… I pregiudizi oltre a ferire le persone, sono falsi, e spesso lo so può dimostrare. Queste attività mostrano il meccanismo del pregiudizio e come lo si può affrontare.

 

IL CAPRO ESPIATORIO Il "bullo", il "pecorone"e il “capro espiatorio” parlano da se. In questo modo ci avviciniamo al fenomeno. e i bambini hanno la possibilità di riconoscersi all'interno della dinamica.

 

DISCRIMINAZIONE Qui vediamo dove ci conducono le GENERALIZZAZIONI e i PREGIUDIZI. L'analisi di articoli di giornali ci permettono di capire le cause del fenomeno sociale. E alcuni specchi ci aiuteranno a "metterci nei panni" di altre persone.

 

I GIORNALISTI Alla fine i ragazzi diventano giornalisti. Scrivere storie, articoli, poemi....per il giornale della scuola o del quartiere è un modo di assimilare l'esperienza. Queste e altre proposte permettono di dare continuità al percorso, in classe.

 

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CUCINE AD ENERGIA SOLARE

 

Le associazioni Salvambiente e Oltreilconfine promuovono la spedizione di cucine ad energia solare in progetti del Sud del Mondo.

 

Referente: Mercedes Mas Sole

 

 

Oltreilconfine

 

 

LE MOTIVAZIONI

Quello della desertificazione e del disboscamento selvaggio è un problema cruciale per molte regioni del mondo. Per contrastarlo un contributo significativo potrebbe venire dalla diffusione delle cucine solari: sfida che in Italia è stata raccolta da due piccole associazioni locali aperte al resto del mondo. “Sono almeno due miliardi, un terzo dell’umanità, le persone che ancora oggi non hanno accesso alle fonti considerate tradizionali per l’energia e devono far fronte ai bisogni della vita quotidiana come possono: ad esempio, usando legna per cucinare, riscaldare, illuminare. O, in piccola parte, servendosi di combustibili fossili come il kerosene o il gasolio, che tuttavia hanno per molti costi inaccessibili”, ricorda il servizio, rilevando che “ancora oggi, quasi la metà degli alimenti viene preparata utilizzando legna, con la conseguenza che il processo di disboscamento ha raggiunto livelli devastanti in molte regioni del mondo”, soprattutto in Africa. In Italia due associazioni – entrambe con sede a Trezzano sul Naviglio, a sud di Milano - promuovono le “cucine solari”.

 

“Salvambiente”, impegnata in campo ecologico e ambientale Mail: salvambiente@yahoo.it e “Oltreilconfine”, che opera nel settore del commercio equosolidale Mail: info@oltreilconfine.it

 

La scarsità di legna, o meglio, quella che gli esperti chiamano la ‘crisi della legna’, è arrivata a livelli critici e per certi versi paradossali. In certe regioni è oggi più costoso quello che viene bruciato che il cibo che viene preparato. Di qui l’idea di far ricorso alle energie rinnovabili e in particolare all’energia solare, che è pulita, facilmente accessibile e praticamente a costo zero.

 

LE CUCINE PARABOLICHE UN ALTERNATIVA POCO COSTOSA

Le cucine solari paraboliche, (un kit montabile tedesco), con la sua pentola nera, raggiungono i 200 gradi e permettono di cucinare dalla mattina alla sera (oriorientando la parabola) e anche durante brevi periodi di insolazione (fra le pioggie). Sono di tecnologia molto semplice, a differenza di molta tecnologia esportata in Africa che è rimasta rottame inutile... Di facile manutenzione e montaggio, non hanno bisogno di "esperti" e il trasporto è accessibile (12 kg). Con le cucine solari si possono cucinare quasi tutti i piatti: bollire, friggere e infornare quasi come nella cucina di legna o kerosene.

 

L' INIZIO

Nel marzo 2003 le associazioni avviano una raccolta fondi in collaborazione con la Scuola Media Franceschi di Trezzano, con i quali sono state acquistate 3 cucine solari inviate in una scuola del Kerala (India). Grazie ad una coppia che ha inserito il progetto nella sua lista di nozze sono arrivati soldi per altre dieci cucine. E tra giugno e dicembre 2003 sono state inviate cucine solari in altri 10 paesi appoggiandosi a progetti di sviluppo già in atto: Nicaragua, Cuba, Benin, Eritrea, Centrafrica, Madagascar, Mozambico, Ciad, Tanzania, India,…. E ora si sta lavorando per Niger e Burkina Faso. In quasi tutti i luoghi l'accoglienza è stata stupita ed entusiasta. La sorpresa di poter bollire l'acqua gratis (cosa spesso inaccessibile) e che previene tante malattie... I vantaggi evidenti per le donne e per le famiglie di non dover spendere una media di 4 ore al giorno per la raccolta della legna e poter prendersi cura della famiglia, di un piccolo orto,... La prevenzione di malattie respiratorie nelle donne, che cucinano ormai con legna verde e aspirano fumi nocivi...

 

La sfida, ora, “è duplice: da un lato, è quella di introdurre le cucine solari nei campi profughi, dall’altro è quella di costruirle sul posto”. Un esperimento è stato compiuto dal Solar Cookers International (www.solarcoocking.org) nei campi profughi del Kenya, dove sono state introdotte le cucine solari. Sono stati distribuiti kit solari e svolta la formazione a 3.100 famiglie presenti nel campo di Kakuma, in una zona semidesertica del nord del Kenya. Solar Cookers promuove da anni la cottura solare con diverse soluzioni interessanti in tutto il pianeta.

 

In Ciad il gesuita Pietro Rusconi, ha già realizzato un centinaio di cucine solari a Sarh, dando allo stesso tempo lavoro a giovani locali e liberando le donne dalla “schiavitù del fuoco”. "le donne" spiega Pietro entusiasta "ammortizzano in un mese la spesa della cucina con il risparmio sulla legna che avrebbero dovuto comprare. La qualità della vita migliora da quel momento in poi."

 

Le associazioni promotrici non hanno un proprio progetto ma collaborano con molte altre associazioni e ONG interessate all'idea. Si stima che siano state distribuite oltre 20mila cucine paraboliche in circa 80 paesi di tutto il mondo; inoltre sono stati avviati diversi programmi formativi per imparare a costruirle localmente e in questo modo la dipendenza verso il Nord. Le assoc. promotrici hanno delle cucine solari che offrono in prestito ad altre associazioni per cucinare in fiere, sagre, feste, ecc… e sostenere la raccolta fondi e l’informazione sul progetto. (Una volta montata non si può smontare, ma ci sta in una macchina piccola con i sedili ribaltati)

 

 

Oltreilconfine Oltreilconfine

 

 

Per collaborare con questo progetto: salvambiente@yahoo.it

 

Se vuoi regalare una cucina solare ad un progetto ci sono due modi per fare il versamento:

 

CONTO CORRENTE BANCARIO

Banca Popolare Commercio e Industria

Ag. di viale Bligny - ABI 05048 - CAB 01631

c/c n. 1373/1 intestato a Coop.Chico Mendes S.R.L.

Indicare nella causale che il versamento è a favore di: Associazione Oltreilconfine ONLUS - libretto di risparmio n.540

 

 

Per chi eventualmente decidesse di acquistarle per proprio uso e non per la cooperazione internazionale:

www.certas.it

www.ecorete.it

www.ilportaledelsole.it

 

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Oltreilconfine Onlus - C.F. 97220100156

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